il mercato

Il Mercato e le Sue Regole!

Ciao oggi ti parlerò di come si comporta il mercato in generale e quali sono le sue regole basilari affinché ti possa fare un idea su come si attribuisce il valore ad un qualsiasi bene esistente sull’incrocio tra domanda e offerta.

IL MERCATO A COSA SERVE

mercato antico

Il mercato esiste fin dagli antichi, più precisamente, dall’inizio delle prime forme di baratto esistenti e funge da luogo dove i possessori di un determinato bene, disposti a venderlo (venditori), stabiliscono un prezzo di vendita, nei confronti di chi lo vorrebbe acquistare (acquirenti), effettuando una vera e propria contrattazione sul prezzo del bene.

Chi possiede il bene, tende, per ovvie ragioni, a chiedere un prezzo più alto possibile (domanda), poiché ha tutto l’interesse di guadagnare il più possibile dalla vendita.

Chi lo vuole acquistare, al contrario, tende ad acquistare lo stesso bene, offrendo un prezzo più basso possibile (offerta), poiché ha tutto l’interesse a pagare il meno possibile.

Durante una qualsiasi trattativa di mercato, il venditore, tenderà a scendere il prezzo di vendita, fino al limite stabilito dal valore percepito dal venditore stesso, oltre il quale, il venditore non sarà disposto a scendere.

Allo stesso modo, il compratore, tenderà a salire con la sua offerta, fino al suo valore percepito, oltre il quale, non sarà disposto a salire.

Se, durante la discesa del prezzo del venditore, il prezzo, incrocia la salita del compratore, questo incrocio stabilirà il valore di mercato di quel determinato bene.

Possiamo quindi stabilire che, il valore raggiunto, mette comunque d’accordo le due controparti, incrociando quindi il prezzo tra domanda e offerta.

Poiché un prezzo troppo alto, percepito da qualsiasi compratore oppure un prezzo troppo basso, percepito da qualsiasi venditore, non produce nessun accordo, e quindi nessuna trattativa o vendita.

IL MERCATO AI GIORNI NOSTRI

Gli strumenti finanziari esistenti, più precisamente, le commodity (materie prime), stabiliscono il valore di ciascuna materia prima base necessaria alla produzione di svariati beni.

Qui troviamo per esempio: il grano, la farina di soia, il cacao, l’oro, l’argento, il gas naturale, etc..

Naturalmente il discorso è molto più complesso nel suo insieme, poiché esiste anche il commercio all’ingrosso o al dettaglio, ma cerco di farti capire come viene stabilito un qualsiasi valore di mercato.

Come si stabilisce il valore del cacao, dell’oro, del petrolio, etc?

Chi decide cosa per quanto riguarda il valore di un qualsiasi bene?

La borsa di Chicago, per esempio, gestisce buona parte delle materie prime e ne stabilisce il valore di queste, stipulando contrattazioni continue di lotti di varie materie prime tra compratori e venditori.

L’incrocio tra domanda e offerta stabilisce il prezzo dei singoli beni e quindi il valore di mercato.

LE VARIABILI DEL MERCATO

variabili del mercato

Naturalmente, questo valore è in continuo mutamento poiché viene influenzato da diversi fattori:

  • Un abbondanza di raccolto dovuta ad un clima favorevole del grano, ne determina un crollo del valore.
  • Viceversa una gelata imprevista, provocherà una scarsità del raccolto facendo lievitare il suo prezzo.

Allo stesso modo per le miniere di rame o altri metalli sulla produzione eccessiva o scarsa.

O magari un eccesso di produzione di un bene che ormai non si usa più pertanto, non esistendo richiesta di questo bene, questo porta al crollo del prezzo e conseguentemente la scomparsa dal mercato.

Se, in un futuro prossimo, non dovessimo più aver bisogno del petrolio, poiché riusciremo a fare tutto senza di esso (lasciando perdere che, per certi versi ci viene imposto per interessi che non sto ad elencare), naturalmente ci si troverebbe con un qualcosa che non varrebbe nulla poiché non ne percepiremmo il valore e l’utilità.

Per esempio, in libia, il petrolio si trova in abbondanza ma, sono ben pochi, coloro che hanno i mezzi per sfruttare tutte le loro proprietà, a differenza di altri paesi, come l’america che gli fa la guerra per impossessarsi del territorio.

Mentre invece l’acqua, sempre in libia, ha un valore percepito superiore in quanto, essendo una zona molto arida, scarseggia.

SCARSITÀ E ABBONDANZA

scarsità e abbondanza

Perché in scarsità il prezzo sale e in abbondanza il prezzo scende?

Per fartelo capire devo spiegartelo, come lo spiegherei ad un bambino.

Poniamo il caso che un venditore possiede 3 pecore da vendere, ma dall’altra parte ci sono 20 persone disposte ad acquistarle.

In questo caso specifico, siamo in presenza di scarsità e il venditore tende a scendere il suo prezzo pochissimo poiché ci sarà, molto più probabilmente, qualche compratore, disposto a offrire di più per scavalcare “la concorrenza tra acquirenti”.

Il prezzo perciò tenderà a salire poiché la domanda resta alta, dal momento che, il venditore, sicuramente, riuscirà a piazzare le sue 3 pecore.

Dall’altra parte, se i compratori, non vorranno restare a bocca asciutta, dovranno gareggiare a chi offre di più.

Nell’esempio opposto se un venditore ha 20 pecore da vendere, ma dall’altra parte, solo 3 acquirenti disposti a comprarle, siamo in presenza di abbondanza.

In questo caso, sarà il venditore, che avrà paura di non riuscire a vendere le sue pecore, i compratori, sanno già a priori, essendoci abbondanza, che, comunque vada, avranno la loro pecora.

Sarà quindi il venditore, in questo caso, a offrire un prezzo più basso possibile, affinché convinca i compratori a compragli tutte le 20 pecore.

Nei supermercati, per esempio, quando i beni sono prossimi alla scadenza, si tende sempre a fare le offerte con sconti anche importanti, nel tentativo di non buttare la merce, poiché si trovano ancora con troppi beni invenduti rispetto alla data di scadenza (abbondanza), e quindi fioccano 3×2 sconto del 30/40/50% etc.

DENARO E VALUTA

denaro e valuta

Tra denaro e valuta il discorso è un po diverso poiché uno ha la tendenza ad avere un valore intrinseco, come per esempio l’oro.

L’altro ha un valore puramente figurativo ma stabilito per legge, il valore legale delle banconote.

La legge, in questo caso, stabilisce anche, quale moneta di scambio devi usare, infatti la FIAT money non è altro che a corso FORZOSO.

Infatti NON puoi usare l’oro poiché saresti fuorilegge ma DEVI usare le valute stabilite dal governo.

Infatti, il governo, stabilisce chi deve stampare le banconote e chi deve avere il monopolio sulla produzione (se le stampassi tu saresti un falsario), e stabilisce anche, attraverso le leggi, cosa deve usare il popolo, per gli scambi commerciali, obbligando la popolazione ad avere bisogno delle banconote.

In cambio, si assicura una fornitura potenzialmente “illimitata”, di denaro per il proprio fabbisogno.

Fortunatamente, la continua oppressione da parte di governi e banche, stanno portando una rivoluzione nei pagamenti che, via via stanno aumentando con le criptovalute.

guarda questo video dove riassumo questi concetti.

CONCLUSIONI

Il valore di mercato di un qualsiasi bene viene attribuito da noi stessi, è sempre soggettivo e nessun altro lo può fare.

Una canna da pesca per un povero su un isola deserta può valere molto di più, per quella persona, piuttosto che un sacco di soldi.

Su quell’isola non saprebbe come spenderli ma con la canna da pesca saprebbe come procurarsi il pesce per sfamarsi perciò, per lui, avrebbe un valore infinitamente superiore.

A presto 😉

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